
...Quando ci siamo incontrati, presi così in mezzo a tutti? Ed il cielo, in quale momento si era squarciato di nubi? Il mio, e il Tuo, i nostri mondi, per una volta uniti ed incrociati, connessi, intrecciati e legati a doppio filo. Arrivato, arrivata, da mille secoli di distanze, da dimensioni insondabili fino a poco tempo prima. Ed ora, qui, vicini, a far implodere...
Il Natale era esploso, lì: quel piccolo pezzo di finito, dilatato sino a tal punto da toccare l'infinito, da diventare a sua volta infinito. In un unico, solo, abbraccio. Intanto, i fiocchi di neve continuavano a volteggiare, per poi appoggiarsi sui cappotti della gente, e seguirli nel loro cammino. Non doveva essere niente male, se ne convinse.
E, si accorse di non aver sentito arrivare il Natale: ma ormai era troppo tardi, perché lo aveva già vissuto da dentro, e nessuno glielo avrebbe più portato via.





